#1 le 7 cose che ogni ristoratore dovrebbe sapere: la gentilezza

Qualcuno di voi si ricorda gli sketch del Trio Darwin (Balbontin / Ceccon / Casalino) ? In particolare mi riferisco a quello de “sei stanco della solita ospitalità? Vieni in vacanza in Liguria” 😀 vi posterei un filmato ma li hanno rimossi tutti da youtube, maledetti bastardi!

Comunque Balbontin&co ci hanno preso alla grande su qual è il punto focale della ristorazione di successo: non importa se hai il miglior locale, il più pulito e trendy, con la miglior cucina e il miglior servizio, ma se non sei ospitale e gentile, se non ti fa piacere quello che fai, da fuori si vede, e tanto. Non nascondo che ho notato che negli ultimi due anni, penso causa la crisi e l’umore generale, che i rapporti tra cliente e oste si sono fatti piuttosto asciutti, e anche la qualità media si è piuttosto abbassata, ma secondo me il primo passo per risalire la china è ripartire dall’umanità, dall’unica cosa che nessuno ci può togliere dopotutto, come dice un famoso (o famigerato?) cuoco in una pubblicità:

“Non si può pensare bene, né amare bene, né dormire bene se non si è pranzato bene.” (Virginia Woolf)

Ed io sono perfettamente d’accordo.

Basta poco, dopotutto, per avere una buona ricetta che, oltre al palato, rinfranchi anche lo spirito:

  • una buona ospitalità
  • della gentilezza, preferibilmente spontanea
  • un po’ di ilarità
  • un pizzico di buona cultura

e, se piace ed è disponibile, qualche coccola, che non fanno mai male.

Il successo è garantito, parola di cliente.