#3 le 7 cose che ogni ristoratore dovrebbe sapere: l’onestà

Quando parlo di onestà tralascerei il discorso sui prezzi: siamo un paese (più o meno) libero ed ognuno fa i prezzi che vuole, l’importante, però, è che quando vengo a pagare non devi cercare di fregarmi.. e sono ancora in tanti a provarci. Ricordo di una cremeria, anni fa, in cui se c’era una tavolata con più di 5 persone, se non facevi attenzione, alla cassa la fregatura era assicurata, e conosco almeno un paio di posti in cui, non ho ancora capito se per furbizia o per dabbenaggine, è indispensabile che uno si faccia i conti prima piuttosto bene, se non vuole perdersi qualche euro per strada.

Diciamocelo, è un comportamento stupido: c’è chi non se ne accorge, ma con i tempi di crisi i soldi in tasca sono sempre più contati, per cui è più facile venire sgamati; a mio parere, il gioco non vale la candela, per la legge dei grandi numeri “per ogni cliente che perdi ne perdi almeno 20”, per cui per una tavolata media di 4 persone significa perdere 80 clienti; non conosco i margini di guadagno di un ristoratore medio, però a me non andrebbe di perdere tutti quei clienti per 4 spicci.

Vogliamo dirla tutta? È anche una cosa abietta e indegna.

Smettiamola dai.