#2 le 7 cose che ogni ristoratore dovrebbe sapere: la pulizia

La pulizia non dovrebbe essere oggetto di discussione, ed invece purtroppo lo è ancora.

Mi rendo conto che la pulizia, intesa come pulizia dei locali e delle persone, potrebbe essere una cosa piuttosto soggettiva (mah..), però ci sono alcune cose che sono molto oggettive…. tipo non vorrei riconoscere il personale modello Glen Grant, dall’odore. E se alla terza volta che vado in un ristorante e gli faccio cambiare le posate, forse dovrebbero rivedere le loro procedure di lavaggio delle stoviglie.

Non voglio fare il pignolo e andare a rompere i maroni per quelle due dita di polvere sulla mensola o sulle ragnatele (si sa che “ragno porta guadagno”), però una lavata al pavimento ogni tanto ce la vogliamo dare, che mi ci rimangono attaccate le scarpe?

Oltre alla pulizia in sé e per sé bisogna tener conto anche dell'”aspetto pulito”… cosa vuol dire? Semplice, conosco posti pulitissimi, che però sembrano sporchi, perché l’ambiente, l’arredamento, le stoviglie, i tessili ecc danno l’impressione di sporco e di vecchio, anche se magari non lo sono! Questo è importantissimo, soprattutto per un italiano, che a queste cose ci tiene da secoli, ma anche per uno straniero: avete mai notato che nei posti turistici italiani frequentati in maggior parte da stranieri, il livello medio della pulizia e del servizio e più scadente? Secondo me bisognerebbe mantenere comunque gli stessi standard, anche se un tedesco il più delle volte è così sbronzo che non si accorge delle due dita di polvere sulla mensola, e neanche del ragno che gli naviga nella birra 😉

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